Tizia fierissima della sua fresca laurea va in giro per la via con l'alloro in testa e dei palloncini dorati giganti che formano il numero centodieci.
Due bambini in lontananza la guardano e fanno: “Centodieci anni?! Va bene che è un cesso, ma non glieli avrei dati”
"Prima ci soffrivo nelle cose. Ero capace di aspettare ore, giorni e mesi una risposta, un gesto, un cambiamento. Oggi ho capito che ciò che non hai accanto è perchè non vuole esserci. Che ciò che non viene detto è perchè non è sentito e ciò che non è come vuoi, spesso non puoi cambiarlo. Ecco che in questi casi ho imparato a mettermi comoda, lasciar passare il peggio e dopo rialzarmi per dare il meglio di me…altrove."
"Sai che ti dico? Che sono contento di essere vostro amico e con voi sono davvero felice. Magari siamo solo monnezza come dici tu, però mia mamma mi dice che dalla monnezza nascono pure i fiori."